lunedì 30 aprile 2018

POLITICA - Taurino replica a Caroppo "ho già segnalato i gravi abusi a Salvini"

Anche se non riguarda direttamente il nostro Quartiere è bene prepararsi -informandosi ed informando, il più correttamente possibile- al rinnovo del Consiglio Comunale cittadino ed alla scelta del nuovo Sindaco. In questo post non approfondiremo tutta la questioni -il proposito, però, è di farlo a breve- ma solo riportiamo integralmente il Comunicato diramato qualche minuto fa da Paolo Taurino. Leggendo comprenderete un poco di cosa si sta parlando e, come detto, presto proveremo con molta semplicità ad illustrare ai lettori la situazione politico-Amministrativa di Brindisi a poco più di un mese dal giorno fissato per le elezioni comunali (Domenica 9 Giugno 2018). 

Ecco, dunque la nota di Paolo Taurino: 



Apprendo il contenuto della nota diramata dal coordinatore regionale  Lega Puglia Andrea Caroppo che senza alcuna motivazione e nonostante gli splendidi risultati raggiunti ha provveduto a commissariare il sottoscritto ed il partito in terra di Brindisi senza alcuna motivazione. 

Mi preme ricordare al Coordinatore regionale Caroppo che già giorni addietro ho provveduto a segnalare i gravi abusi da lui perpetrati presso L’ organo federale di responsabilità e garanzia  ed il collegio dei probiviri della Lega. 

Sarò costretto mio malgrado a tutelare le mie ragioni presso le sedi competenti. 
Ringrazio per la fantastica avventura tutti i dirigenti locali che insieme al sottoscritto hanno sdoganato la lega nord in terra di Brindisi, i 42.000 elettori che mi hanno dato fiducia alle ultime competizioni elettorali Nazionali , il vero ed unico coordinatore regionale On. Rossano Sasso ed il Presidente Matteo Salvini. 

Paolo Taurino 
Coordinatore Provinciale Lega Brindisi ( commissariato )

domenica 15 aprile 2018

RICORDANDO FRANCO SARDANO....


Le righe scritte ieri per ricordare Franco Sardano hanno trovato una vasta accoglienza in migliaia di persone che le hanno lette. Questo indica quanto era conosciuto Franco e quanto affetto e simpatia vi era nei suoi confronti.


Un coro unanime,  “no, non è possibile: non ci credo” , è stata la risposta spontanea di quelli che hanno appreso la notizia. Il “suo” bar di via Andrea Mantegna, totalmente tappezzato di manifesti funebri, ha visto numerose auto fermarsi. In molti scendevano dalle auto ed increduli leggevano la triste notizia. 



Franco Sardano ora è al cospetto di Dio, quel Dio che ci ha creato ed al quale tutti torneremo. E vede tutto nitido, tutto chiaro. Molto più di noi che siamo quaggiù e ci barcameniamo nella “nebbia” della vita. Il funerale cristiano si svolgerà oggi, Domenica 15 Aprile, presso la chiesa parrocchiale di Tuturano alle ore 15.


Vogliamo, attraverso alcune foto, ricordare alcuni frammenti della vita di Franco. Speriamo di non violare la privacy dei suoi familiari ed amici (ed in tal caso ce ne scusiamo sinceramente) ma sono degli scatti che meritano di essere visti e che mi piace pensare lo stesso Franco sarebbe stato d’accordo nel pubblicarle.

Coi suoi tesori: i due figli e l'amata nipotina


Siamo nel 76. Franco, appena tredicenne, in una grande struttura alberghiera

Lasciatemi definire "storica" questa foto. Franco è il quarto da sinistra nella fila in alto. Molti sono di Via Armando Spadini


Franco con alcuni collaboratori di Radio New Time





ciao Franco






sabato 14 aprile 2018

FRANCO SARDANO, INDIMENTICABILE


Davvero impossibile non scrivere due righe su questo sito in ricordo di Francesco Sardano morto oggi all’età di 56 anni. Francesco –per tutti Franco- era conosciutissimo a Brindisi e soprattutto a Sant’Elia, il quartiere dove ragazzino andò ad abitare.

Ancora molto giovane aprì lo storico “Bar Raffaello”, uno dei primi del quartiere e ad oggi ancora esistente (gestito ora dalla sorella Annarita). Erano i primi anni Ottanta e piazza Raffaello era, per così dire, il “centro commerciale” di Sant’elia: due bar (indimenticabile anche il Garden Bar di Franco Di Dio), l’edicola, il barbiere, il negozio di generi alimentari, la merceria, persino una boutique (la “Coquette”) ed un negozio di scarpe! Il tutto in un contesto che comprendeva anche il Consultorio Familiare (istituiti in Italia da pochi anni) in una struttura prefabbricata che ospitava anche l’ufficio vaccinazioni ed era sede del Consiglio Circoscrizionale.

Ebbene il Bar Raffaello di Franco Sardano era una “istituzione”: vulcanico e ricco di iniziative apportava spesso modifiche all’esercizio aggiungendo nuovi servizi che offriva alla sua fedele clientela. Ad esempio la ricevitoria per il Totocalcio (poi Totogol, SuperEnalotto eccetera) e persino il servizio fotocopie se la memoria non mi inganna!
Da non trascurare anche altre sue passioni: la collaborazione ad una delle prime “radio libere” di Brindisi (Radio New Time), l’organizzazione di tornei di calcetto (alcuni memorabili all’interno del centro “Buscicchio”) ed il calcio in generale, con il suo essere sfegatato milanista –lo sapevano tutti- che faceva il paio con l’altra sua passione: Vasco Rossi.

Una estate realizzò sul retro del bar un servizio di tavoli all’aperto ed aggiunse un piccolo forno: il Bar Raffaello era diventato anche pizzeria! Tale passione per la ristorazione (che aveva approfondito anche in esperienze fuori città) lo portò a quella che è stata (ed è tuttora) la sua ultima realizzazione. 

Verso la fine degli anni Ottanta, sulla scia del Bar Raffaello, nasce il “Bar Mantegna” (anche se tale nome non è mai stato molto conosciuto, anzi forse nessuno sa che si chiamava così).
Era successo che Franco aveva rilevato la gestione del piccolo bar del centro sportivo “Buscicchio” (che per tutti i santeliesi è –e resta- “la palestra”). E come era nel suo carattere lo aveva trasformato più volte apportando tante modifiche anche fisiche, strutturali.

Fino, come accennavamo prima, alla realizzazione di quello che era forse il suo “sogno”: una pizzeria all’aperto con servizi ai tavoli, musica e tanto altro. Ed è così che nacque il bar pizzeria “Al Parco”. In breve tempo l’esercizio di ristorazione –a conduzione familiare: coinvolta quasi l’intera sua famiglia e parenti stretti- divenne un luogo frequentatissimo, soprattutto d’estate. Con una clientela che andava ben oltre il raggio del quartiere ed anche della città.
E chissà cosa progettava per questa estate ormai alle porte. Ma non potrà realizzarlo, almeno non lui direttamente. Sant’elia –e Tuturano, la frazione dove era andato a vivere dopo il matrimonio- perde prematuramente Franco Sardano, si: anche lui un pezzo di storia del quartiere. A Dio Franco!

cosimo de matteis 

mercoledì 31 gennaio 2018

Il mio ricordo di Enzo Baldassarre

Per un sito dedicato esclusivamente al Quartiere Sant’Elia la morte di ogni suo cittadino dovrebbe essere un evento (triste) da condividere, nella fede e nella preghiera; nell’amicizia e nella vicinanza.
Non può essere fatto per ogni persona, per ovvie ragioni, ma la morte di Enzo Baldassarre non può essere trascurata.
Una bella foto di Enzo Baldassarre: sorridente, come spessissimo era 

Come molti ignoravo totalmente fosse seriamente malato (ho poi appreso che le persone a lui vicine –amici, colleghi politici, giornalisti- lo sapevano eccome).
Tralascio il “politico” e narro brevemente quanto ricordo di lui, personalmente.
Santeliese di piazza Segantini –una piazza, a suo modo, “storica” del quartiere, come le attigua piazza Fattori e piazza Tintoretto col “mini market”- ha abitato nel nostro quartiere, dalla prima metà degli anni Settanta, in un condominio all’epoca brulicante di ragazzi come tutto il Quartiere del resto.
E lì ha vissuto con la sua famiglia d’origine fin al matrimonio –con Gloria, altra santeliese- e quindi una permanenza nel quartiere di “soltanto” una ventina d’anni, anche meno (poi andarono ad abitare alla Commenda). Ma che anni! Quelli erano anni bellissimi: un quartiere popolare e popoloso che nasceva!

E nasceva pure la comunità cristiana: nel '73 viene eretta canonicamente la Parrocchia –significativamente intitolata a San Lorenzo da Brindisi, il dotto Cappuccino compatrono della città e grande Dottore della Chiesa- e nel '75 mons. Todisco nominava Don Angelo Iaia, giovane prete carovignese, primo parroco.
Come non ricordare la voce, diffusa dagli altoparlanti, che annunciavano la venuta e l’ingresso di Don Angelo. Chissà se fù Salvatore Antonazzo ad attrezzare la sua auto od altri collaboratori della prima –anzi: primissima- ora, per avvisare le persone che finalmente avevamo un Sacerdote!

Naturalmente tutti ricordiamo l’impegno, negli anni precedenti, del Salesiano don Quirico Terruli che, oltre a celebrare l’Eucaristia domenicale sotto i portici – una “primizia” che occorre attribuire al civico 2 di via Modigliani- benedisse moltissime case del nostro caro Quartiere.
Il soffermarmi su alcuni episodi della fase “pioneristica” della Parrocchia non è casuale: Enzo, e soprattutto la sua futura moglie, furono tra i primissimi giovani che si radunarono attorno a don Angelo. Gloria Bonafede e sua sorella Daniela –figlie dell’indimenticabile Guido- Massimo Biscosi, Patrizia Saponaro, Franco Cotrino, Luca Ferrari e certamente sto dimenticando tanti e tante.

Tutti ricordiamo che la sede provvisoria fu l’asilo di via Modigliani.  Lì si celebrava l'Eucaristia -feriale e festiva-  lì il catechismo, lì tutto. E tutti insieme: adulti, giovani, giovanissimi e bambini, come il sottoscritto. E tutto sotto l'amorevole cura e guida di don Angelo. 

Ecco, ho voluto narrare brevemente tutto ciò perché, direttamente o indirettamente, appartiene alla giovinezza di Enzo Baldassarre trascorsa appunto a Sant’Elia.


Questi sono i miei piccoli ricordi. Ora prego per la sua anima, adesso al cospetto dell’Altissimo, ed invito chi legge ad unirsi alla preghiera: di suffragio per la sua anima e perché il Signore doni consolozione e pace ai suoi cari: la moglie, i figli, i fratelli Danilo e Toni –son quelli che conosco- e tutti i familiari e parenti.
Enzo è morto la mattina di martedì 30 gennaio 2018, il funerale si terrà presso la chiesa dei Salesiani –parrocchia Sacro Cuore- in via Appia alle ore 15, mercoledì 31 Gennaio. Aveva solo sessanta anni. A Dio Enzo.

cosimo de matteis